Zucchina Patissone, Cos’è E Come Coltivarla Per Farne Insalatini

La zucchina patissone è un ortaggio antico che è ritornato agli onori della cronaca dopo essere stato usato durante il noto programma culinario Master Chef. Di fatto questa bellissima ed elegante zucchina, che ricorda molto una zucca in miniatura, merita un ruolo di primo piano a tavola per via del suo aspetto gentile e il sapore delicato ma gradevole.

È nota anche con il nome francese, da cui ha origine, di patisson oppure con quello inglese di pattypan squash. In Italia si conosce pure come patissone, il riferimento alla zucchina deriva dalla sua appartenenza a questa specifica famiglia di orticole.

Il sapore ricorda leggermente quello del carciofo, l’esaltazione del gusto si ha consumandola ancora giovane e di piccole dimensioni.

Si presta bene a essere usata anche nella preparazione di insalatini, le conserve sotto sale da cui si attiva la lattofermentazione come si fa con i cavoli da cui si ricavano i crauti.

Un’eccellenza In Cucina, Quasi Dimenticata

La zucchina patissone ha origini francesi, qui viene consumata con maggiore frequenza rispetto all’Italia. Rappresenta un’ottima soluzione decorativa per portare a tavola un po’ di colore e allegria. Ha un aspetto tipico, ricorda molto quello delle zucche, ma schiacciate e molto, molto più piccole.

In passato veniva servita spesso sulle nostre tavole, mentre oggi è molto raro trovarla in vendita in un supermercato o dal fruttivendolo di fiducia.

Il suo sapore è molto delicato e ricorda leggermente quello del carciofo. Specie le varietà raccolte presto, non del tutto mature, sono quelle adatte a essere consumate intere e con tutta la buccia.

Si cucinano e si servono così anche per via del loro aspetto grazioso e la ricca varietà dei colori che possono assumere. Dal bianco al verde, passando per l’arancio o lo striato. Difficile resistere alla tentazione di portarle spesso a tavola una volta che si è venuti a conoscenza di questo simpatico ortaggio.

Come Si Coltiva La Zucchina Patissone

Pur somigliando fortemente alla zucca, è di fatto una zucchina vera e propria. Quindi la stagione di maturazione e raccolta è l’estate, al contrario della zucca che è invernale.

Ha una notevole necessità di acqua e, come tutte le cucurbitacee, richiede un terreno ricco di nutrienti e ben bilanciati.

Si coltiva a tutti gli effetti come una zucchina, ma ha un portamento rampicante o tappezzante. Quindi si può decidere se lasciarla crescere a terra e riempire l’area che le si dedica, oppure se spingerne la crescita verso l’alto su dei sostegni.

Quest’ultimo caso, però, richiede un maggiore dispendio idrico. La necessità di irrigare la zucchina si fa più frequente e potrebbe mettere in difficoltà la pianta se ci sono dei periodi di particolare siccità estiva. La scelta di lasciarle tappezzare il terreno è vantaggiosa sotto tanti punti di vista, consente di limitare il ricorso all’acqua irrigua mentre mantiene la giusta umidità del terreno grazie alle foglie larghe e fitte.

Il periodo della raccolta va da luglio a settembre. È importante non aspettare troppo a lungo per raccogliere: il sapore più intenso e convincente è quello dei frutti ancora piccoli.

Ricca Di Sostanze Nutritive Preziose Per La Salute

Si caratterizza per l’alto contenuto di sostanze molto importanti per la salute. È ricca di beta-caroteni, dettaglio che l’accomuna alla zucca, ma in più si considera una preziosa fonte di potassio, vitamine e antiossidanti.

Insomma una vera e propria fonte di giovinezza e benessere racchiusa un ortaggio dall’aspetto insolito e invogliante.

È facile da coltivare e per questo non è impossibile pensare di arricchire il proprio orto con una preziosa prelibatezza inconsueta.

Si può decidere se coltivare in semenzaio per selezionare le singole piantine più forti da trapiantare in piena terra, oppure si può scegliere di piantare quattro o cinque semini nella stessa buca per poi diradare quando le piantine hanno tre o quattro foglie ben sviluppate. A quel punto si può decidere di tenere le piantine che sembrano meglio formate e resistenti.

Un Tocco Di Colore Originale In Cucina

La patissone si presta bene a essere la protagonista di tante ricette. Si cucina insieme alla buccia esattamente come si fa con le altre zucchine. Può essere cotta al forno, bollita, intera oppure tagliata a fette o dadini.

Le zucchine più mature e di dimensioni maggiori possono essere cucinate ripiene così come si fa con altri ortaggi simili, o con le zucchine tonde che sono perfette per ospitare risotti, carne tritata o altre verdure.

A differenza delle zucchine classiche, queste si conservano a lungo senza perdere le proprie caratteristiche nutritive. Si possono conservare per almeno un paio di mesi, nell’ambiente ideale come quello delle casette da giardino, possono resistere per tutto l’inverno per farne scorta da usare per dare un tocco di colore a tavola.

Si Può Far Fermentare Per Realizzare Conserve Lattofermentate

Un impiego meno noto ma altrettanto prezioso e diffuso specie in Francia è di processare le zucchine per farle fermentare. Un ottimo modo per conservarle e per ottenere tutti i benefici delle verdure fermentate, o insalatini, tipici della dieta macrobiotica e presenti in tante culture come piatto della salute.

Si preparano come si fanno i crauti, cioè avviando la lattofermentazione batterica che li conserva in soluzione acidula e ricca di batteri buoni per la flora intestinale.

Per farli è bene seguire alcune regole di igiene e profilassi, molto semplici e che portano a risultati sicuri. Si alternano strati di patissone tagliata a fette non troppo sottili a del sale marino integrale. Così fino a riempire il contenitore dove avverrà la fermentazione. Si possono aggiungere anche altre spezie, come i chiodi di garofano o le bacche di ginepro, il pepe, per dare un aroma speciale al prodotto finito. È importante che il barattolo usato per la preparazione degli insalatini sia ermetico, in vetro e perfettamente sterilizzato.

Il sapore acidulo molto piccante e forte si sposa bene come condimento per altri alimenti ma è anche una preziosa fonte di nutrienti che aiutano le naturali funzioni metaboliche.

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