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Qual è il terreno più adatto per gli alberi giovani

Come si individua il terreno più adatto per gli alberi giovani? La cosa principale da fare è verificare caso per caso le diverse esigenze di ogni pianta. Considerare come si comportano nel loro habitat naturale è importante per cercare di allestire un ambiente accogliente per i nuovi alberi appena piantati nel terreno.

Alcune regole sono valide sempre per preparare la terra per una corretta messa a dimora delle piante. Vediamo a cosa dover prestare attenzione.

Verificare la corretta acidità del terreno

Gli alberi sono forme di vita complesse e sono in grado di crescere e svilupparsi adattandosi ai diversi terreni. Ogni specie si sviluppa in maniera spontanea e rigogliosa nel territorio d’origine, ma è possibile intervenire in modo da favorire lo sviluppo anche in luoghi diversi. Oltre a verificare che l’esposizione a sole e vento sia quella adatta a far crescere l’albero, è indispensabile rispettare la giusta acidità del terreno.

Non tutti i terreni sono uguali sotto questo punto di vista. La presenza di sostanze diverse disciolte a terra contribuisce a rendere più o meno acido il suolo che deve ospitare le radici delle piante. Di norma, un’acidità media è quella raccomandata per la buona salute della pianta. Ma è indispensabile valutare caso per caso determinando il corretto tasso di acidità o basicità del terreno per ogni albero che si desidera piantare. Selezionando quelli che risultano meglio compatibili con le caratteristiche locali della zona in cui si intende lavorare, è possibile intervenire per variare leggermente questa composizione.

È certamente più semplice intervenire su un’area limitata, specie se si coltiva in vaso gli esemplari più giovani e prima della messa a dimora definitiva. Ma anche quando si lavora sulla piena terra è possibile agire per modificare leggermente l’acidità del terreno, almeno a livello superficiale e fin quando le radici non saranno pienamente sviluppate. L’aggiunta di elementi acidificanti o basici permette di modificare leggermente la composizione del terreno ma fino a che i nutrienti non vengono dilavati da pioggia e irrigazione.

Un terreno ricco è anche più soffice

Uno degli aspetti da non trascurare quando si tratta di assicurare il miglior ambiente a una pianta giovane messa a dimora in piena terra è l’accesso ai nutrienti e il corretto sviluppo delle radici.

L’apparato radicale deve trovare una composizione ricca di elementi e nutrienti essenziali che servono a dare sostegno all’albero. Per garantire il miglior approvvigionamento da parte delle radici, è indispensabile che non trovino ostacoli, la terra troppo compatta può essere un esempio specifico.

Normalmente la terra più ricca di microrganismi è anche quella caratterizzata da una ricca vitalità da parte di batteri e insetti che smuovono la terra. Quando le radici non trovano ostacoli per la loro massima espansione in orizzontale e in verticale possono avere accesso a tutto quello che serve alla pianta per ancorarsi a terra con successo.

A volte può essere necessario che le radici trovino pietre e sassi di dimensioni diverse per aggrapparsi e aderire meglio alla terra, dando maggiore stabilità alla pianta.

Il giusto drenaggio del terreno

Difficile trovare la giusta via di mezzo per garantire il corretto accesso ai nutrienti. Un terreno troppo drenato non trattiene la corretta quantità di acqua e anche le sostanze che vengono aggiunte come concime possono essere lavate via. D’altra parte però la terra troppo compatta può favorire la formazione di ristagni d’acqua.

Specie gli alberi appena piantati, ancora giovani e con un apparato radicale poco sviluppato possono necessitare frequenti irrigazioni. È importante assicurare l’accesso alla corretta umidità del terreno.

Diverse fasi della pianta richiedono nutrienti specifici

Arriverà presto il momento in cui la pianta sarà in grado di dare frutti o di fiorire a seconda della specie scelta per arricchire il proprio giardino. Quindi sarà necessario bilanciare i nutrienti da fornire alla terra per favorire il corretto sviluppo. Non tutte le specie vegetali gradiscono la stessa combinazione di elementi nutritivi base, potassio, azoto, fosforo, la loro diversa composizione dipende anche dalla fase che vive la pianta. Che stia vegetando, fiorendo o fruttificando, la necessità cambia di volta in volta.

In natura questo equilibrio avviene in maniera spontanea, e i nutrienti sono garantiti dal ricambio stesso delle specie spontanee che crescono alla base del tronco. Quando, invece, si limita artificialmente lo sviluppo di altre specie considerate infestanti, si deve provvedere a fornire al nuovo alberello i nutrienti necessari per il suo sviluppo.

Chiedere consiglio al proprio vivaista, specie se ben preparato e attento alle esigenze specifiche di ogni pianta, aiuta a fornire il concime che arricchisca la terra in maniera bilanciata. Questo lavoro potrà essere fatto ricorrendo a concimi naturali e facilmente reperibili, dal compost domestico al letame maturo o in pellet.

Valutare ogni caso specifico o usare qualche trucco

Quando vi apprestate a preparare il terreno più adatto per gli alberi giovani, considerate sempre le esigenze specifiche di ogni pianta che vi apprestate a piantare nel giardino delle vostre case di legno.

Sarà indispensabile fare una valutazione attenta, a partire dalla considerazione della corretta esposizione o dell’accesso all’acqua. E, infine, potrete intervenire ammendando il terreno perché sia in grado di accogliere la giovane pianta e fornire i nutrienti di cui necessita.

Ci sono alcuni stratagemmi che vengono impiegati anche nelle coltivazioni biologiche, quindi innocui per la salute umana e della pianta. Ma sono anche preziosi per fornire un aiuto concreto per l’attecchimento dell’albero.

Si diffonde l’impiego di EM, microrganismi effettivi, e di micorrize. Nel primo caso si tratta di batteri e funghi nel secondo che stimolano i processi metabolici del terreno. Ricco di vita e di attività a livello micro e macroscopico, un terreno sano è anche quello in cui si sviluppa una ricca biodiversità. I batteri e i funghi, in questo caso specifico, rendono più semplice per le radici assorbire i nutrienti presenti nel terreno.

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