Tecniche Diverse Di Coltivazione. Le Principali Nell'orto Di Casa

Esistono tecniche diverse di coltivazione, non tutte si adattano bene agli stessi scopi e in alcuni casi rappresentano delle necessità da sperimentare per riuscire a rendere produttive le terre più difficili. La differenza principale tra queste tecniche sta nell’essere pensate per lavorare su piccoli terreni o su appezzamenti estesi. Sono diversi i requisiti anche se si tratta di coltivazioni di una sola specie orticola o se si vuole realizzare un orto famigliare quindi ricco di specie diverse tra loro.

Tenere in grande considerazione la salute del terreno significa anche tutelare la salute di chi vive nei pressi e si rende autosufficiente con la propria produzione alimentare. Variare spesso le colture produce circoli virtuosi che rendono la terra più fertile e quindi limitano li ricorso a concimi chimici o diserbanti.

La Differenza Tra Poli E Monocoltura La Dice La Salute Del Terreno

Una delle differenze principali tra le tecniche colturali sta nel tipo di piante coltivate. Se si tratta di un orto per soddisfare i bisogni familiari, è molto probabile che verranno coltivate tante specie diverse, appartenenti a varie famiglie e che tra loro riescono a ricreare un ambiente favorevole che incoraggia lo sviluppo di tutte le piante.

Al contrario, chi deve coltivare per scopo economico, potrebbe decidere di specializzarsi in un solo tipo di coltivazione. Il rischio che comporta questa scelta è di sovraccaricare la terra e deprivarla progressivamente dei nutrienti che le consentono di essere vitale e produttiva.

È un fatto assodato che le monocolture intensive rappresentino un grave rischio per gli ecosistemi in cui si trovano. Poco alla volta privano la terra della materia organica necessaria per rendere possibile la vita e lo strato di humus si impoverisce fino a trasformarsi in semplice terra.

Le tecniche tradizionali di coltura, note sin dalla notte dei tempi prevedevano le rotazioni. Le colture venivano alternate tra loro in modo da favorire il ricambio utile di nutrienti da e verso la terra. Recentemente la Comunità Europea ha reso nuovamente obbligatoria questa pratica antica per garantire la salute del terreno anche quando le aziende sono specializzate in coltivazioni monocolturali.

L’orto Biologico

Questo tipo di coltivazione sta riscontrando un grande successo negli ultimi anni. La richiesta di frutta e ortaggi coltivati limitando il più possibile il ricorso a veleni e sostanze che lasciano residui tossici sugli alimenti è in costante aumento.

Per questo anche chi coltiva seguendo criteri economicamente forti, quindi si rivolge alla grande distribuzione, deve seguire determinate regole per poter immettere in commercio alimenti sani e certificati.

Chi invece ha a disposizione uno spazio limitato e qui vuole allestire l’orto per i bisogni famigliari, può di certo ridurre l’impatto della coltivazione scegliendo soluzioni ecologiche.

Nella recente modifica dell’ordinamento comunitario in tema di coltivazione biologica su larga scala, sono stati introdotti degli agenti nutrienti o per allontanare gli insetti cattivi. Hanno un basso impatto sulla salute della terra e consentono di ottenere buoni risultati. I coltivatori di tipo hobbistico possono contare quindi su soluzioni standardizzate per rendere più semplice il contrasto ai parassiti e alle erbe infestanti, ma senza ricorrere a prodotti altamente inquinanti.

Il Vantaggio Delle Consociazioni

Un modo per fortificare le piante e renderle più resistenti all’attacco da parte di parassiti è di scegliere le specie da coltivare che si supportano tra di loro.

Alcune piante sono in grado di interagire sviluppando simbiosi positive, quindi permettendo alle diverse specie di supportarsi a vicenda. Ogni pianta assorbe determinate sostanze e ne rilascia altre nel terreno, per questo motivo anche la scienza sostiene la tecnica della consociazione. Di solito gli abbinamenti delle piante vengono fatti seguendo criteri appresi empiricamente, secoli di esperienza hanno portato a comprendere l’importanza di combinare sempre le stesse piante.

Altre piante non vanno affatto coltivate insieme, per lo stesso motivo: hanno bisogno delle stesse sostanze nutritive e possono entrare in competizione indebolendosi a vicenda.

Le piante aromatiche sono invece sempre consigliate nei pressi dell’orto domestico. Il loro odore caratteristico e le fioriture intense attirano insetti impollinatori che favoriscono il corretto scambio tra le piante coltivate e le specie spontanee.

Curare La Biodiversità

Quanta più varietà si coltiva nell’orto, migliore sarà la resa delle singole piante. La biodiversità, cioè garantire una grande diversificazione di flora e fauna in un ambiente naturale, è l’elemento essenziale per consentire il migliore sviluppo delle piante.

Senza diversità si sbilanciano le forze in gioco e si va incontro a maggiori concentrazioni di parassiti che infestano le piante o il terreno, rendendo difficoltose anche le coltivazioni future.

Anche la fauna selvatica deve essere variegata per consentire un corretto equilibrio tra prede e predatori, specie complementari possono attivare i circoli virtuosi tipici di ogni habitat naturale incontaminato.

L’intervento umano che altera e condiziona il tipo di forme di vita che si ambientano all’interno dell’orto dovrebbe essere il più possibile discreto e tollerante in questo tipo di coltivazione.

Dai volatili ai pipistrelli, ognuno di questi elementi contribuisce ad accrescere la capacità di autosostentamento delle piante senza rischiare di soffrire per colpa di un eccesso di sbilanciamento.

Coltivare Senza Arare

Tra le tecniche diverse di coltivazione che meritano di essere prese in considerazione c’è anche quella che stravolge il modo stesso di concepire l’agricoltura. Smettere di arare in profondità rappresenta un grande vantaggio per la qualità della terra e permette di ottenere grandi risultati anche nelle coltivazioni monocolturali e intensive.

Il vantaggio è che la terra non viene depauperata dall’eccessiva ossigenazione e mantiene una compattezza porosa che è essenziale per favorire il corretto equilibrio di sostanze al suo interno.

Oltre a non dover conservare l’ingombrante trattore all’interno del proprio garage di legno, non arare significa rispettare i delicati e fragili equilibri del sistema vitale all’interno della terra.

Per ottenere buoni risultati è indispensabile agire come farebbe la natura allo stato selvaggio. Chi pratica questa tecnica lascia crescere per un certo periodo piante come i cereali, quindi invece di essere interrate con il trattore come avviene durante il sovescio, le spighe vengono schiacciate a terra come farebbero gli animali da pascolo dopo il loro passaggio. Lo strato d’erba secca che si deposita a terra, nel tempo, procura notevoli vantaggi: mantenendo inalterato il tasso d’umidità, progressivamente aumenta lo strato di humus superficiale.

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