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Qual è il periodo adatto alla coltivazione della camomilla

Qual è il periodo adatto alla coltivazione della camomilla? E quali sono le condizioni ottimali per favorire la sua crescita? Forse non lo sapete, ma è possibile coltivare in casa questa pianta officinale che oltre a essere preziosa e impiegata in tanti scopi diversi, è anche una coltura piuttosto redditizia.

Infatti non si tratta solo di una pianta spontanea, è possibile coltivarla in modo da poter ricavare il massimo potenziale curativo conoscendo le giuste tecniche colturali.

In questo articolo vogliamo offrirvi alcuni spunti e suggerimenti per rendere semplice pianificare il corretto impianto e la coltivazione, per scopo familiare o per produrre reddito.

Caratteristiche del terreno per la coltivazione della camomilla

La camomilla comune, Matricaria chamomilla, è una pianta officinale che cresce spontaneamente nelle campagne e fa capolino durante l'estate picchiettando di bianco i campi incolti. A volte viene considerata infestante per la sua capacità di moltiplicarsi e invadere i terreni colturali.

Nell'agricoltura consociativa, invece, viene impiegata per allontanare gli insetti nocivi alle colture, oppure in forma di macerato per la prevenzione di alcuni funghi e malattie che interessano le orticole.

È una pianta piuttosto rustica, quindi in grado di ambientarsi facilmente su quasi ogni tipo di terreno e regge gli inverni miti. Predilige i luoghi assolati o parzialmente ombreggiati. Non tollera bene l'esposizione eccessiva al vento e i luoghi in cui sono presenti forti correnti d'aria.

Un buon drenaggio del terreno è un requisito di base per ottenere un buon raccolto, le radici a fittone potrebbero soffrire per colpa di ristagni d'acqua. Quindi è importante fare in modo che la terra sia ben smossa e non trattenga l'umidità che potrebbe portare alla formazione di muffe e funghi.

Specifiche della coltivazione direttamente a dimora

La scelta raccomandata per la coltivazione della camomilla è direttamente sul terreno. La caratteristica della pianta è quella di attecchire con facilità sul terreno una volta trovate le condizioni ottimali.

Quindi la semina avviene a spaglio, lanciando direttamente i semi sul terreno. Un metodo di coltivazione adatto solo ad alcune specifiche colture, e che di certo si può fare solo se si decide di dedicare alla camomilla una grossa fetta di terreno.

Infatti è bene considerare che questo tipo di coltura è più redditizia solo quando è fatta su appezzamenti estesi e ben controllati dall'agricoltore.

Il rischio legato alla coltura della camomilla in questo modo è di riuscire a controllare lo sviluppo contemporaneo delle altre specie infestanti che popolano il terreno. Infatti si deve evitare che altre piante entrino in competizione con i germogli della camomilla, privandola di risorse del terreno e di luce solare.

Cure da riservare irrigando il terreno

Si può coltivare la camomilla anche in vaso e qui è più facile controllare la giusta idratazione da conferire al terreno per favorire la crescita della pianta. Ma è anche bene considerare che un'eccessiva irrigazione può disperdere leggermente il potere della pianta di sviluppare i propri oli aromatici.

Infatti le sue componenti si spendono in diversi ambiti, dalla medicina naturale alla cosmesi. L'efficacia è maggiore nelle piante che crescono spontanee per via del migliore equilibrio tra nutrienti presenti nel terreno e quantità d'acqua.

La natura delle radici che si espandono nel terreno e si trovano anche a livello superficiale rende parecchio delicata l'operazione dell'irrigazione. È bene assicurarsi che il terreno sia ben drenato e in grado di rilasciare l'acqua senza trattenerla in maniera eccessiva a contatto con la base della pianta.

La ragione è anche data dall'esigua altezza della pianta, che rischia di marcire nelle parti direttamente a contatto con la terra, come le prime foglie e i rametti.

Come raccogliere e conservare la camomilla

La raccolta della camomilla avviene durante l'estate, quando la pianta è matura e ha sviluppato al massimo il suo potenziale curativo.

La fioritura di solito comincia a maggio e in questo periodo è possibile vedere spuntare i primi capolini tipici della pianta odorosa. La sua crescita e fioritura continua per i mesi successivi ed è possibile attendere fino a luglio per poter effettuare il raccolto.

Di solito è bene aspettare la completa fioritura fino alla perdita di qualche petalo per comprendere che la pianta è pronta per il raccolto.

Una volta completata questa fase ci si dovrà occupare di conservare le piante in modo che non marciscano e possano essere usate durante l'inverno e fino alla prossima fioritura. Il metodo comunemente usato in questo caso è l'essiccamento all'aria. Si può scegliere di mettere i capolini a testa in giù in un luogo in ombra e arieggiato. Oppure si può poggiare il raccolto su un piano e ricordarsi di girare di tanto in tanto i fiori per essere certi che si asciughino alla perfezione.

I fiori freschi appena raccolti possono essere conservati sottolio in modo da realizzare preziosi oleoliti lenitivi. Il tempo di infusione in olio vegetale cambia a seconda della quantità di piante impiegate. L'umidità residua della pianta si disperde per evaporazione direttamente dall'olio, quindi è bene non coprire con un tappo il vaso in cui si realizza l'oleolito, ma lasciarlo traspirare con una garza sottile.

Una coltura molto redditizia

Al contrario di quanto si possa immaginare, la delicata camomilla rappresenta un'interessante fonte di reddito in agricoltura. Le stime presentate al Convegno Espositivo di Erboristeria del 2013 parlano di una resa netta per ettaro di circa 2.000 euro. Il dato può variare in base al tipo di spese da affrontare e al tipo di coltivazione adottato. Per esempio assume maggiore valore la coltivazione biologica.

Infatti la camomilla si impiega in numerosi settori produttivi, da quello cosmetico alla farmaceutica. Questa versatilità la rende una coltura preziosa sotto tanti punti di vista, non solo per assicurare alla propria famiglia un rimedio sempre disponibile e versatile. Oltre a chiedersi quale sia il periodo adatto alla coltivazione della camomilla e le caratteristiche colturali, è bene valutare se questa pianta possa rappresentare una fonte di introito per massimizzare la resa di un grosso appezzamento.

Dato che non sono necessarie grandi cure non sarà nemmeno necessario dover attrezzare le proprie casette da giardino con attrezzature speciali o particolarmente costose.

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