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Porri In Giardino. Come Coltivarli Al Meglio E Tutti Gli Impieghi

I porri in giardino non dovrebbero mancare, un po’ perché se lasciati fiorire hanno un certo fascino, ma soprattutto perché rappresentano una varietà di liliacee molto saporite. In buona compagnia con le cipolle e l’aglio, i porri sono una soluzione gustosa e ricca di nutrienti per portare a tavola piatti ricchi di gusto e buoni per la salute.

Uno degli aspetti che più ci convince della coltivazione di questa pianta è che si può procedere con colture scaglionate per raccogliere in ogni epoca dell’anno. Infatti, la sua grande resistenza a diverse condizioni ambientali, la rende adatta a sopportare grosse escursioni termiche senza grandi sofferenze.

Alcune cure sono necessarie per garantire una buona crescita alla pianta. Indispensabile è il rincalzo dopo un certo tempo per favorire la formazione della parte bianca e tenera, quella edibile per eccellenza.

Coltivazioni A Scalare Per Raccogliere Tutto L’anno

Non esiste una sola varietà di porri, ma se ne possono coltivare tante specie diverse che cambiano tra loro in base alla forma e allo sviluppo della pianta. Anche l’epoca di coltivazione varia a seconda della specie, così è possibile scaglionare il periodo di semina o trapianto e di conseguenza di raccolto. In modo da non dover rinunciare a portare a tavola questo prezioso ingrediente.

In estate è importante non far mancare l’acqua e per questo si consiglia di associare alla coltivazione del porro un impianto a goccia. Ma in autunno e in inverno potrebbe essere sufficiente l’acqua che arriva con la pioggia per mantenere la terra con giusto tasso d’umidità.

La pianta di per sé è considerata biennale, cioè ha una prima fase vegetativa cui segue la fioritura l’anno successivo. Per questo motivo i tempi di maturazione del fusto edibile si considerano più lunghi rispetto alle altre orticole. Almeno sei mesi sono necessari dal momento in cui la pianta viene coltivata da seme fino all’epoca del raccolto.

Quindi si può decidere di avere a disposizione le piante pronte per il raccolto pianificando con due stagioni d’anticipo la coltivazione. Oppure si possono accorciare i tempi procurandosi direttamente le piantine pronte per il trapianto in piena terra a distanza non troppo ravvicinata.

Esistono Numerose Varietà Di Porro

Tra le specie più diffuse ci sono il Grosso corto d’estate, il Gigante d’inverno, o Invernale di Parigi. Quel che conta è garantire le condizioni ottimali per il suo sviluppo e dare modo alla pianta di ambientarsi progressivamente al terreno e alle condizioni colturali.

Tra queste varietà la differenza principale riguarda l’epoca migliore per la loro coltivazione, ma anche il tipo di sviluppo della pianta. Si tratta di specie che differiscono nell’aspetto e in alcuni casi nel sapore che rimane tendenzialmente delicato e più tenue rispetto alla sua cugina cipolla.

Quel che conta è tenere a mente che i tempi d’attesa sono lunghi tra lo sviluppo della piantina e l’epoca giusta per metterla a dimora.

Quindi è importante evitare di esporre la pianta ancora immatura alle avversità della coltivazione in piena terra quando ancora non ha raggiunto le dimensioni sufficienti che le garantiscano di continuare a crescere indisturbata.

Come Preparare Il Terreno Per Ospitare Le Piantine

Si consiglia di coltivare i porri su terreno rialzato, questa accortezza rende più semplice la coltura ma anche le cure successive che devono essere prestate alla pianta perché si mantenga tenera.

Le liliacee si considerano mediamente esigenti rispetto alla quantità di nutrienti necessari da trovare nel terreno, per questo si consiglia di effettuare concimazioni con letame ben maturo o compost prima di mettere a dimora le piantine. È bene valutare anche l’importanza delle sostanze che queste piante rilasciano alla terra durante lo sviluppo delle loro radici e che serviranno alle colture successive per garantire il miglior equilibrio di sostanze nutritive.

Un letto rialzato rende semplice intervenire per zappettare la terra e rimuovere le infestanti che possono svilupparsi quando ancora i porri non hanno raggiunto la giusta altezza per crescere indisturbati.

Il terreno particolarmente arricchito e fertile può fare da richiamo per tante specie infestanti che si svilupperebbero in fretta in un terreno tanto ospitale.

È bene effettuare il diserbo manuale oppure usare la pacciamatura di paglia, tanto efficace in questi casi.

Il letto rialzato è anche più comodo da lavorare perché non richiede di chinarsi troppo verso terra e la schiena ringrazia.

Tempi Lenti Per La Crescita E La Cura

Si impiega parecchio tempo prima di poter raccogliere porri di una certa dimensione e procedere col raccolto. È bene ricordarsi di fare la rincalzatura del terreno. Un passaggio essenziale che consente di mantenere il fusto bianco e tenero, altrimenti non sarebbe commestibile ma diventerebbe fin troppo coriaceo.

Per evitare di usare il porro solo per preparare il brodo di verdure, è bene procedere nella maniera più corretta per ricoprire i fusti di terra e lasciarli crescere al riparo dai raggi di sole diretti.

Per effettuare una corretta rincalzatura è necessario rispettare le giuste distanze tra le piante. Si considera una decina di centimetri tra una pianta e l’altra, mentre sono sufficienti 40 cm tra un filare e l’altro per avere terra a sufficienza da smuovere e coprire la parte bianca dei fusti.

Senza l’azione diretta dei raggi solari le fibre delle foglie si ammorbidiscono e questo rende l’ortaggio più tenero e ideale da consumare anche crudo nelle insalate.

Parassiti Del Porro E Sistemi Di Lotta Biologica

I porri in giardino di solito crescono bene e possono diventare un ospite frequente dell’orto intorno alle casette da giardino. La ragione sta nel fatto che, come le altre liliacee è in grado di apportare nutrienti preziosi per il terreno e deve comparire di frequente nelle rotazioni colturali.

È importante dare peso al tipo di parassiti che l’attaccano. Infatti le liliacee in particolare possono essere infestate dai nematodi che contaminano il terreno e colpiscono le piante alle radici. Una ricca presenza di questi parassiti è indice di depauperazione massiccia del terreno. Quindi è importante valutare degli interventi sistematici per limitarne lo sfruttamento e per integrare i nutrienti persi.

In generale è consigliato associare alla coltivazione dei porri quella del sedano e di altre erbe aromatiche come la salvia e il rosmarino, hanno la capacità di allontanare i parassiti volatili più comuni.

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