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Le Piante Migliori Per Le Zone Aride: Tutte Le Caratteristiche

Si possono attrezzare le casette da giardino con dei raccoglitori per l’acqua piovana e non permettere che ne vada sprecata nemmeno una goccia. Ma se la zona in cui sorge il proprio terreno è secca e spesso arida, è difficile riuscire ad avere un giardino verde smeraldo come in terra d’Irlanda.

Ma non è da escludere che possa essere fiorito e regalare preziose suggestioni e vivaci colori in ogni epoca dell’anno. Compresi i momenti in cui le temperature sono più alte.

Tutto sta nella scelta delle giuste piante, spesso quelle che crescono spontanee nella nostra macchia mediterranea sono le più indicate da coltivare per favorire la rigogliosità anche in cattività intorno alle mura di casa.

Ecco alcune delle specie che meglio si adattano a regalare piacevoli fioriture e vegetazioni fitte e sempreverdi anche in totale assenza di cure.

Alcune Delle Piante Migliori Per Le Zone Aride

Fatta eccezione per le zone desertiche, ogni area climatica ha una specie vegetale in grado di sopravvivere e riprodursi in maniera perfettamente compatibile con le condizioni ambientali. Cercare di rispettare i cicli naturali della pianta, incontrare il più possibile le sue esigenze e trovare il modo di riprodurre le condizioni dell’habitat ottimale sono i principali requisiti per ottenere un buon giardino fiorito e rigoglioso.

Per questo motivo, quando si disegna il progetto e si sceglie il tipo di piante da distribuire sul terreno è importante tenere in considerazione per prima cosa le specifiche necessità.

Le Piante Della Macchia Mediterranea

La scelta è ricca, molte delle piante che si trovano allo stato selvatico nella nostra macchia mediterranea sono adatte alla coltivazione in giardini e per vari scopi. Ecco le piante imperdibili.

Alloro

Perfetto per realizzare divisori verdi, è una pianta pressoché indistruttibile resiste alla siccità e alla totale mancanza di cure creando una fitta parete di foglie coriacee e dal verde intenso. Inoltre, in tavola e come rimedio contro i malanni passeggeri è imbattibile. Un vero peccato rinunciare alla possibilità di averne una pianta a portata di mano.

Mirto

È tipico delle regioni aride e più aspre della Sardegna, alcune varietà sono presenti spontaneamente anche altrove. È possibile coltivarlo in casa per via del suo aspetto rustico e selvatico, per il bell’effetto ornamentale delle bacche di colore scuro di cui si riempie, e anche perché è possibile ricavarne il pregiato liquore.

Aromatiche

Tutte le aromatiche, dal rosmarino alla salvia, il timo, in certe condizioni anche la menta, si adattano bene a creare dei cespugli o delle divisioni dal fogliame compatto e profumato. Tra gli effetti secondari legati alla scelta di coltivare aromatiche in giardino c’è la loro naturale capacità di scacciare insetti nocivi e attirare quelli impollinatori utili alle altre piante coltivate.

Oleandro

Si suppone sia originario dell’Estremo Oriente, ma è così ben ambientato nelle nostre regioni mediterranee da esserne diventato abituale presenza. La sua resistenza alle condizioni più estreme è tale da essere la pianta per eccellenza negli spartitraffico autostradali. Eppure la sua bellezza è facile da esaltare e apprezzare, specie se si decide di coltivarlo in forma di alberello rimuovendo getti e polloni alla base.

Piante Esotiche Che Si Adattano Bene

Ci sono alcune piante d’origine tropicale che trovano nelle nostre zone più calde e aride le migliori condizioni per crescere belle e rigogliose. Sono le piante perfette per portare un tocco di colore intrigante e allegro nei giardini dove scarseggia l’umidità.

Pomelia

Nota anche come Plumeria o Frangipani è una pianta originaria delle zone tropicali d’America. Ha un profumo inebriante tra i migliori impiegati in cosmesi per la realizzazione di essenze. Il suo grande pregio è di crescere benissimo in vaso e di disprezzare le innaffiature frequenti. La pianta perfetta per i più sbadati. Se trova le condizioni ideali per il suo sviluppo può crescere in piena terra e assumere l’aspetto di un gradevole arbusto di media altezza che supera i due metri. In inverno è spoglio e poco attraente, ma ripaga con ricche fioriture estive.

Buganvillea

È tra le più indicate per i giardini che si trovano nelle zone aride e aspre. Ne esistono tante varietà di colore e dimensioni delle brattee, le foglie modificate dalla colorazione vivace che proteggono il fiore vero e proprio. Dal bianco puro al rosso scarlatto, passando per toni decisi di viola o sognanti d’arancio. Insomma, la scelta è così ampia che è difficile non trovare la varietà di cui innamorarsi.

In inverno si spoglia completamente ma continua a suscitare un certo fascino l’intricato groviglio di rami che si aggrappano ai supporti che trovano durante la crescita. Gli esemplari più antichi hanno tronchi molto ramificati e dalla bellezza intrinseca e solida.

Opuntia

L’opuntia o Fico d’India è il più classico esemplare tra le cactacee con valenza ornamentale, e anche alimentare. Ha caratteristica d’essere piuttosto infestante e per questo è importante controllarne l’espansione per evitare che renda inaccessibile una zona del giardino vista l’altezza che può raggiungere e le terribili spine che ricoprono foglie e frutti. Ma regala ricche fioriture dalla bellezza semplice e terrigna. Si colora di arancio e giallo brillanti e sgargianti che mettono allegria, i fiori poi cedono il passo ai succosi frutti impiegati per realizzare succhi o granite, o da consumare così come sono ben freschi.

Qualche Accorgimento Per Ottenere Buoni Risultati

Prima di rinunciare del tutto all’idea di avere un bel giardino in un’area arida o poco piovosa si possono valutare anche altri accorgimenti. Invece di riempire le casette da giardino di tubi per l’irrigazione che comporterebbe un grande dispendio idrico, è possibile fare in modo da limitare l’evaporazione oppure usare altri stratagemmi interessanti.

Se è possibile irrigare il giardino è bene farlo nelle prime ore dell’alba, le temperature sono ancora basse, l’evaporazione è minore e non rischia di danneggiare la pianta.

Anche pacciamare il terreno è utile per limitare l’evaporazione e la dispersione d’acqua naturalmente presente. È bene evitare le pietre che attirano calore, mentre è raccomandabile usare corteccia, strati di paglia e altro materiale naturale che man mano ceda nutrienti al terreno senza surriscaldarlo eccessivamente.

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