Gli accessori da giardino indispensabili per chi ha il pollice verde

Gli accessori da giardino sono indispensabili per lavorare la terra. Non importa l’estensione del terreno o il numero di vasi in balcone. Non importa nemmeno se si intende coltivare l’orto o deliziarsi della presenza di piante ornamentali. Per lavorare la terra è necessario avere la giusta attrezzatura che rende il lavoro meno gravoso e più efficace.

Come per ogni nuovo hobby, i neofiti rischiano tutti la stessa cosa. Riempire il garage di attrezzi col rischio di svuotare drasticamente il portafogli e abbandonare presto il passatempo lanciandosi verso un’altra passione. Esistono alcuni strumenti indispensabili di cui non si può fare a meno e noi abbiamo catalogato gli accessori più importanti in base alla loro funzione. In base alle caratteristiche del terreno da coltivare non sarà difficile stabilire da dove iniziare per non restare scoperti.

Accessori per smuovere la terra

La prima cosa da fare, che si tratti di un orto in balcone o di un aggraziato giardino in stile giapponese, sarà sporcarsi le mani. Per piantare, rimuovere erbacce e spostare le piante sarà indispensabile avere i giusti strumenti per rompere le zolle e rivoltare la terra. Fanno parte di questo gruppo alcuni degli strumenti più antichi utilizzati dall’uomo e ancora in voga tra i coltivatori casalinghi.

  • La zappa. Senza questa non si va lontano. È indispensabile per rompere la terra, creare canali di scorrimento per l’acqua irrigua, o i filari nei quali piantare le giovani piante. Può essere più o meno pesante, entrando con maggiore o minor vigore nella terra. Può essere molto sottile e delicata per arieggiare e scompattare le zolle senza intaccare le radici. Infine, può essere usata in piedi dotandosi di bastone di legno lungo per non piegare la schiena, oppure può essere di piccole dimensioni per lavori mirati in vaso, serra o in prossimità di piante speciali.
  • La vanga. Rimuovere la terra per mettere a dimora una pianta o un alberello è possibile solo grazie alla vanga. Se è presente il perno con cui far forza col piede il risultato è più efficace e il lavoro grava meno sulla schiena e le braccia.
  • Il badile. Ha una portata maggiore rispetto ai primi due perché consente di spostare grosse quantità di terra. Ma si usa anche per spargere il concime a pioggia e a manciate generose sul terreno.
  • Il rastrello. Serve per livellare o per raccogliere foglie e altro materiale prodotto quando si smuove la terra. O quando in autunno cadono le foglie.
  • Il piantatoio o piantabulbi. Sono attrezzi speciali, che qualcuno potrebbe ritenere superflui, ma servono a forare il terreno e in alcuni casi piantare le piantine o i bulbi senza curvare la schiena o piegarsi in ginocchio fino a terra.

Strumenti per irrigare

Se non si dispone di un impianto strutturato allora sarà indispensabile dotarsi di strumenti utili a dare l’acqua alle piante. Si tratta di un’operazione semplice che si può fare anche con una vecchia bottiglia di plastica. Ma per fare davvero un buon lavoro è indispensabile dotarsi di attrezzature specifiche che portino l’acqua proprio dove serve.

  • Annaffiatore. Sembra quasi scontato ma non lo è. Dotarsi del giusto annaffiatoio, di metallo o di plastica è importante. Serve a dosare in maniera automatica e veloce la giusta quantità d’acqua in base alle esigenze della pianta. Quelle che gradiscono una generosa pioggerellina primaverile in pieno agosto avranno bisogno di diffusore a pioggia per una doccetta delicata.
  • Tubo di gomma con pistola o lancia. Sembra scontato, ma raggiungere le piante e dare una bella sciacquata anche alle foglie più alte con un tubo di gomma ben estensibile è quanto di più semplice ed efficace per irrigare il giardino.

Raccogliere e compostare

In ogni giardino che si rispetti, così come in casa si produrranno degli scarti vegetali. Per fare proprio come fa la natura dove tutto si trasforma e non esiste il concetto di spreco, si può pensare di dedicare un angolo del giardino al compostaggio. In cassone o in cumulo, il risultato sarà disporre di concime gratis per il prato e le piante e non dover contattare il servizio comunale per la raccolta degli scarti verdi.

  • Cesoie e forbici. Meglio se di buona qualità e in grado di tagliare di netto il ramo senza sfilacciarlo. Ne esistono infinite varianti, per potare, raccogliere fiori o frutta. Ma quel che conta è che la lama sia tenuta sempre ben pulita e la molla oliata.
  • Secchio e carriola. Servono per raccogliere il materiale prodotto, dai fiori da portare in casa agli elementi di scarto da compostare. Sono utili anche per tenere in ordine gli attrezzi man mano che servono e devono essere usati.

  • Forcone. Anche se sembra un oggetto davvero d’altri tempi, è indispensabile per spostare con facilità scarti di fogliame, rami e altro che viene prodotto quando si fa pulizia tra i rami e le foglie secche. È indispensabile anche se si decide di fare compostaggio a cumulo per rimuovere le montagnette di materiale in piena trasformazione.

Manutenzione degli accessori da giardino

Buona parte degli attrezzi sarà riposta in alcune epoche dell’anno e utilizzata in altri momenti specifici. Quindi è importante assicurarsi di trovare il giusto luogo per riporre ogni cosa al suo posto e non rischiare che si danneggi o subisca l’azione degli elementi. Le casette da giardino sono perfette per questo scopo e compiono al meglio il loro dovere.

Qui si possono attrezzare contenitori e scaffali per riporre gli attrezzi a seconda delle loro dimensioni. Quelli dotati di bastoni di legno potranno essere infilzati in secchi di sabbia mentre i più piccoli potranno essere appesi alle rastrelliere a parete.

L’importante è accertarsi che le lame non si arrugginiscano e non siano esposte all’umidità e all’aria. Una buona norma è ripulire con cura i bordi metallici di pale, zappe e simili per evitare che i materiali ferrosi si logorino rendendosi inservibili. Una buona manutenzione consente di sfruttare per tanti anni gli attrezzi e renderli propri e adatti alla propria attività e manualità.

Lascia un Commento