Come far crescere il finocchio

Con la possibilità di ottenere piselli e patate precoci, fave e carote levate e pizzicate, nessun coltivatore di verdure degno della sua conoscenza del settore ha bisogno di ricordare che questo è il segnale perfetto per seminare e piantare ortaggi da gustare nei mesi successivi fino all’autunno.

Il favoloso finocchio o, più comunemente, bulbo di finocchio è uno degli ortaggi che presenta un bel fogliame friabile oltre che il suo squisito sapore di anice che lo rende ottimo per l’abbinamento con il pesce o per preparare insalate e liquori digestivi.

Se questo è un ortaggio che amate tanto e a cui non intendete rinunciare, allora non c’è niente di meglio che coltivarlo nello spazio antistante casetta da giardino.

Le condizioni ideali per coltivare il finocchio

Per seminare il finocchio il periodo ideale è l’estate visto il suo amore per le condizioni soleggiate. Originario del Mediterraneo, è infatti a suo agio in un terreno fertile ma drenato che è amorevolmente crogiolato dai raggi caldi dell'estate.

Tuttavia mentre quelli che abitano in queste zone possono seminare anche in primavera, coloro che risiedono invece alle latitudini più a nord devono aspettare l’estate per essere certi del successo. A metà estate il terreno si sarà infatti  riscaldato più che adeguatamente e il buon raccolto sarà quindi assicurato.

Nonostante le sue origini baciate dal sole, il finocchio non tollera le condizioni aride. Mentre un terreno affamato di umidità non è necessariamente negativo per la pianta stessa, non è una grande notizia; infatti, se asciutto, incoraggia le piante a correre prematuramente a scapito di quei bulbi succosi.

Il suolo che è stato invece concimato per un raccolto precedente e che è sormontato da un mix di materia organica avrà una migliore possibilità di trattenere l'umidità del terreno, per cui l’operazione di pacciamatura è un primo importante intervento per coltivare il finocchio. Per essere sicuri di un'umidità adeguata, è tuttavia importante irrigare a fondo il terreno prima di seminarlo nuovamente.

Semina e crescita del finocchio

La semina del finocchio è facile e il modo migliore è quello diretto ovvero dove il bulbo deve crescere. Premesso ciò, interrate i semi in un suolo privo di erbacce precedentemente rastrellato con una tessitura fine e inseriteli a circa un centimetro di profondità.

Potete tra l’altro seminarne tre o quattro ogni 25-30 cm in modo da lasciare alla piantina più spazio per crescere in larghezza. Inoltre va sottolineato che è anche possibile inserire i semi di finocchio in un vaso con un compost e attendere che nascano le prime piantine per metterle poi a  dimora.

Anche se i finocchi non necessitano di fertilizzanti specifici, è tuttavia consigliato utilizzarne alcuni in formato gel e ad alto contenuto di azoto e altre sostanze a base di carbonio organico. L’azoto ad esempio non si perde per lisciviazione e nemmeno per volatilizzazione, per cui si tratta di un elemento rispettoso dell’ambiente.

Inoltre sempre in merito ad alcuni fertilizzanti consigliati per ottimizzare il raccolto di finocchi, vale la pena aggiungere che prodotti a base  di fosforo, potassio, ferro, zolfo e calcio si rivelano in tal caso particolarmente efficaci poiché evitano che il suolo ne rimanga senza visto che si tratta di sostanze nutritive primarie per un terreno fertile.

I finocchi sono commestibili di qualsiasi dimensione, quindi anche con i bulbi più piccoli e teneri da utilizzare magari in un’insalata. Quelli caldi raccolti cioè durante la calura del giorno si possono rinfrescare immergendoli in sottili fette in una ciotola di acqua ghiacciata per un massimo di un'ora.

Grazie a ciò, riusciranno presto a riguadagnare la loro rigidità e il loro sapore pieno. A margine vale la pena aggiungere che comunque intendiate usare il finocchio, sarete ugualmente contenti di averlo seminato nel vostro giardino e in solo due mesi godere del loro ineguagliabile sapore.

Prevenzione e cura del finocchio

Pochi parassiti infastidiscono il finocchio, ma le lumache (come sempre!) possono essere l'eccezione. Pattuglie notturne familiari per raccogliere i viscidi molluschi e la posa di trappole a base di birra sono le soluzioni uniche e per certi versi divertenti (sopratutto per i bambini) per scongiurare l’invasione.

Detto ciò, man mano che le basi del gambo iniziano a gonfiarsi, le piante possono essere "messe a terra" proprio come si fa con le patate e spingendo il terreno allentato contro le basi. Questo accorgimento non solo produrrà bulbi più teneri, ma darà alle piante un sostegno adeguato e impedirà loro di dondolarsi avanti e indietro quando c’è vento.

Una delle regole principali quando si coltiva il finocchio consiste nel mantenere le radici spente (anche se mai impregnate d'acqua) e quindi in grado di resistere alla cosiddetta bullonatura ovvero impedire che alcuni semi crescano sconnessi e con troppo anticipo.

Innaffiare durante qualsiasi periodo di siccità e applicare un pacciame di erba tagliata o simile intorno alle piante per bloccarle è in questo caso la soluzione  ideale per impedire la suddetta bullonatura del finocchio.

Le varietà moderne si stanno tuttavia dimostrando sempre più resistenti a questa avversità, e tra le tante vale la pena di citare il "Victoria" con le sue foglie ordinate o il "Cantino" di fine stagione.

Inoltre va aggiunto che se una o due piante impiegano un po’ di tempo per fiorire, non disperate. Non c'è infatti alcuna fretta di raccoglierle poiché la loro persistenza nel compost renderà le teste giallastre che sono un potente richiamo per tutti i tipi di insetti utili.

A margine di questo post su come coltivare e far  crescere sano e rigoglioso il finocchio nelle immediate adiacenze della vostra casetta di legno, va sottolineato che in piena fioritura è uno spettacolo sbalorditivo per tutto il contesto e quindi quei pochissimi sacrifici in termini di tempo che richiede sono sicuramente ben ripagati.

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