Come far crescere le fave?

I semi grandi di cui le fave per natura dispongono rendono questo legume facile da piantare e da crescere. Inoltre hanno bisogno di un piccolo fertilizzante extra e, un minimo di attenzione, condizioni queste che possono garantire un buon raccolto.

Se dunque l’argomento vi interessa ed intendete sfruttare lo spazio antistante una casetta da giardino che vi conviene leggere attentamente questo post per capire come procedere per ottimizzare il risultato che vi siete prefissati.

Scegliere la tipologia di fave da crescere

In natura c’è disponibile  una grande varietà di ve ; infatti, è possibile trovarli verdi, gialli e viola tanto per citarne alcuni che crescono in diverse località del mondo.

Solo per la specie Phaseolus Vulgaris, ne esistono però svariati tipi e che una volta raccolti si possono cucinare freschi o fatti essiccare per usufruirne poi fuori stagione. La maggior parte di questi hanno un cespuglio e crescono di circa 60 centimetri di altezza, mentre le faveni possono arrivare fino a 3 metri.

Le fave fanno molto bene alla salute poiché sono ricchi di proteine, fibre, calcio e vitamine del gruppo B e queste proprietà rimangono intatte sia se consumati a crudo che cotti.

Quando e dove piantare le fave?

Sebbene ci sia una grande varietà di fave da coltivare, molti di loro amano le stesse condizioni di crescita e precisamente al caldo, quindi da ciò si evince che il periodo migliore per piantarli è quello primaverile, ovvero dopo che tutto il pericolo di gelo è passato e quando il terreno è di almeno 15 gradi Celsius.

Questa condizione di solito si verifica tra la metà di maggio e talvolta persino a giugno. Premesso ciò, i semi vanno piantati due settimane prima dell'ultima data del gelo quindi già a fine aprile e di nuovo a fine estate per un raccolto autunnale. I baccelli infatti una volta formatosi possono sopravvivere al freddo, e fino ad una temperatura di meno 6 gradi.

Le fave si sanno adattare anche a qualsiasi tipo di suolo; infatti, crescono bene su terreni argillosi e sabbiosi e fruttano meglio in pieno sole. Tuttavia la maggior parte cresce meglio con temperature che si attestano tra i 21 e i 29 gradi. Temperature superiori potrebbero non garantire un buon raccolto.

In riferimento a quest’ultimo va sottolineato che le fave sono pronti da 50 a 60 giorni dopo la semina, e tendono a maturare in una sola volta quindi sono buoni per inscatolarli o per congelarli.

Come bisogna piantare fave?

Per piantare le fave è importante innanzitutto modificare il terreno con un compost, in quanto quello ideale deve risultare morbido, di medio impasto, e con un pH intorno al 5. Fatta quest’altra doverosa premessa, si può procedere con la semina come di seguito descritto.

I semi di fave vanno interrati ad una profondità di circa 2,5 centimetri e distanziati tra loro di almeno 5/7 centimetri. Una volta completata la semina bastano delle innaffiature regolari per notare dopo circa due settimane la formazione delle giovani piantine, che poi danno vita ai baccelli ideali questi ultimi per proteggere e nutrire le fave fino alla maturazione completa.

I legumi hanno la capacità di fissare l'azoto dall'atmosfera attraverso le loro radici, quindi non richiedono molta fertilizzazione sotto questo aspetto, ma dell’abbondante potassio è invece necessario, per cui in un vivaio è opportuno acquistare un fertilizzante che ne contenga un buon quantitativo.

Manutenzione e cura dei fave

Una volta che le piante diventano alte 15 centimetri circa è necessario cospargere del pacciame tra le file o sotto le fave stessi, usando uno spesso strato di paglia o frasca tagliata dal vostro giardino e non trattata con nessun fertilizzante.

La coltivazione di questi legumi prevede poi successivamente l’eliminazione di erbe infestanti, e una zappettatura necessaria per aerare il suolo ed impedire che si formino delle croste.

Mantenere le piante innaffiate uniformemente e ben drenate è comunque il minimo che bisogna garantirgli per vederle germogliare in modo rigoglioso specie nel periodo della fioritura, mentre nel caso della specie rampicante l’innaffiatura deve avvenire con poca acqua ed ogni 7-8 giorni.

 

A parte quanto appena descritto non ci sono altri interventi di manutenzione da fare, ma tuttavia alcune cure sono necessarie per scongiurare il proliferare di parassiti che potrebbero generare poi pericolose malattie nel legume.

Le fave infatti spesso vengono attaccati da alcuni parassiti come ad esempio gli scarafaggi che nei tipi di produzione messicana possono diventare abbondanti in estate nutrendosi delle loro foglie.

Questo coleottero marrone con macchie gialle sembra una coccinella, ma può causare gravi danni. Un’accurata verifica dell’intero letto di terreno del giardino adibito ad orto, è quindi necessaria per scoprire e distruggere le loro uova.

Un altro pericolo che può manifestarsi e pregiudicare il raccolto di fave viene da una malattia fungina che provoca macchie arancioni sulle foglie, che poi man mano diventano completamente gialle.

Infine il consiglio ulteriore è di proteggere il raccolto con delle reti sull’intero perimetro ed abbastanza alte, per evitare che conigli e marmotte possano divorare le piante di fave.

 

Creare dei sostegni per le fave rampicanti

Se per abbellire il giardino della vostra casetta di legno avete intenzione di coltivare le fave rampicanti, è importante sapere che per queste specie bisogna creare dei tralicci di sostegno.

In tal caso potete usare dei comuni paletti o magari dei rami messi da parte in occasione della potatura di alcuni arbusti presenti nel vostro giardino. Per un corretto posizionamento i paletti vanno distanziati tra loro di circa 35-40 centimetri, mentre per le file è consigliabile una distanza pari al doppio e cioè intorno ai 70 centimetri circa.

Infine il consiglio è di ancorare bene i paletti al suolo per evitare che il vento forte di maestrale o improvvisi temporali estivi possano irrimediabilmente danneggiare le fave rampicanti estirpandoli dal suolo.

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