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Come Coltivare Il Jalapeño E Usi Del Prezioso Peperoncino

Ne avete di certo sentito parlare, oppure lo avete assaggiato in diverse ricette nel ristorante messicano sotto casa. Ve ne siete innamorati e adesso volete scoprire come coltivare il Jalapeño e quali sono gli usi del prezioso peperoncino messicano.

Niente di più facile. Tra i tanti peperoncini che dal Sud America hanno conquistato i nostri palati e i piatti della tradizione, il Jalapeno è tra i più semplici da coltivare e il più facile a incontrare i gusti di tutti.

Infatti la sua piccantezza è media e non disturba il palato di chi non è abituato ai sapori forti. D’altra parte, proprio per via della sua delicatezza è più facile coglierne le sfumature di sapore che lo rendono gradevole e versatile.

Gli si attribuiscono tanti pregi e speciali poteri proprio per via del contenuto di capsaicina, un elemento presente in tutti i peperoncini cui la scienza medica presta grande attenzione.

Tipologie Di Questo Gradito Peperoncino

Il peperoncino Jalapeño è uno tra i tanti che fanno parte della cucina messicana. È noto anche coi nomi di gordo, cuaresmenho o huacinango, ed è il protagonista di tanti piatti della cucina locale e di quella confinante.

Ecco perché i ristoranti di cucina Tex-Mex ne fanno grande uso: è tra i più consumati in tutta l’America, a sud come a nord. Anche in Europa se ne apprezza parecchio il sapore dalla piccantezza discreta e ben tollerabile anche da chi non ama i sapori troppo estremi.

Le varietà che si coltivano abitualmente si contano a decine. Una gran quantità di ricette li impiega in modi diversi a seconda del tipo e del suo grado di maturazione. Purple, early, tam, jumbo sono numerose le varianti e gli incroci con gradi di piccantezza che si mantengono nella media.

È una cultivar tipica del Messico e il suo nome deriva proprio da quello della città dove si coltiva per antonomasia, Xalapa. Fa parte, come tutti i peperoncini, della famiglia delle Solanacee e in particolare appartiene al genere capsicum annuum.

Il frutto ha dimensioni contenute di circa 4/5 cm e può assumere la tipica colorazione rosso acceso quando è al massimo della sua maturazione. Ma si raccoglie e consuma anche quando è ancora verde e per questo è possibile usarlo in diverse ricette sia crudo che cotto, o in conserva.

 

Come Coltivare Il Jalapeño

Non è difficile coltivare il peperoncino, infatti si tratta di una pianta piuttosto resistente e in grado di adattarsi a tutti i climi. Ma soffre l’esposizione al vento eccessivo o al freddo intenso. Data la sua natura stagionale è consigliabile riservargli un angolo in pieno sole nell’orto oppure in un vaso esposto alla luce del sole.

La semina avviene in primavera inoltrata a seconda della zona climatica in cui ci si trova. Ma è sempre consigliabile aspettare che le temperature si siano stabilizzate e non ci siano forti escursioni notturne.

L’inizio dell’estate è il momento perfetto per la messa a dimora, la raccolta dei frutti avviene già nell’arco di pochi mesi e può protrarsi fino all’inizio dell’autunno.

Le dimensioni della pianta sono contenute, non supera i 55 cm d’altezza e il fogliame è piuttosto compatto alla base. I frutti nascono dai piccoli fiorellini bianchi che poi danno vita al tipico cornetto più cicciottello dei peperoncini che siamo abituati a vedere.

I frutti possono essere raccolti quando tendono a staccarsi con facilità dal picciolo oppure si lasciano sulla pianta fin quando assumono il tipico colore rosso.

 

Non È Il Più Pericoloso Nella Scala Scoville

La scala Scoville è quella impiegata internazionalmente per definire il grado di piccantezza dei peperoncini. È un riferimento utile da prendere in considerazione per determinare il tipo di cultivar da mettere nell’orto e poi a tavola.

In pratica si tratta di individuare il contenuto di capsaicinoidi, in particolare della capsaicina. Sono i composti chimici presenti nel peperoncino che attivano i recettori della lingua responsabili della percezione del calore.

Infatti, questa scala è anche nota col nome di SHU, Scoville Heat Units. Le unità di calore percepito dalla lingua determinano il grado di tollerabilità di un peperoncino rispetto a un altro. Per quanto si tratti di un parametro molto soggettivo, sapere in che posizione della scala si trova il peperoncino che abbiamo di fronte è di grande aiuto.

Il peggiore attualmente classificato è stato il peperoncino Carolina Reaper, con 2,2 milioni di SHU. Mentre il Jalapeno si colloca molto al di sotto con picchi massimi di 20 mila SHU, mentre la media non supera i 6.000 SHU.

Un dato molto rincuorante, perché permette quasi a tutti di assaporare i piatti realizzati con questo prezioso ingrediente senza lacrime.

Impieghi In Cucina

I piatti che vedono l’impiego del Jalapeno come protagonista sono tanti e le maniere di cucinarlo o processarlo sono numerose. Alcune più complesse, altre facili da riprodurre anche in casa.

Si può gustare sott’aceto, oppure ripieno. Infatti la sua particolarità è di avere una polpa soda e croccante che si presta bene a subire processi di trasformazione e cottura. Anche la macerazione e la fermentazione è prevista tra i diversi modi di cucinare questo peperoncino.

Uno dei modi più pregiati, e per questo costosi, di preparalo è affumicato col tipico legname dell’albero della noce pecan. Il risultato sono i noti Chipotle, costosi e difficili da riprodurre in casa, ma che rappresentano un piatto tipico della cucina messicana.

Afrodisiaco?

Ora che sapete come coltivare il Jalapeño vorrete conoscere anche gli usi del prezioso peperoncino. È facile avere una piantina presso le vostre belle case di legno, perché resiste bene in quasi tutte le condizioni climatiche.

Ma sapete anche quanto sia prezioso per la salute consumare con una certa regolarità il peperoncino? Il suo contenuto di capsaicina, nelle giuste quantità è universalmente noto come stimolante della circolazione e della salute in generale. Per questo si tende a considerare il peperoncino un potente afrodisiaco.

In particolare la scienza medica studia le implicazioni del principio attivo contenuto in questo tipo di solanacee nella cura di malattie anche gravi. L’impiego per la prevenzione dei tumori comincia a diffondersi in maniera consistente, rientrando nella composizione di rimedi farmacologici.

La medicina naturale adopera spesso il peperoncino come cura per numerosi acciacchi quotidiani. La sua azione antinfiammatoria e stimolante è utile sia a livello metabolico che topico. Quindi funzionano bene sia i rimedi da assumere per bocca che gli impacchi da applicare sulle zone doloranti.

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