Cipolle, Ecco Tutte Le Varietà Che Potete Coltivare Nell'orto

Solo in Italia si contano almeno venti varietà di cipolle, alcune di queste le potete coltivare nell'orto per variare l’ingrediente di base di tantissime ricette della tradizione.

Il loro impiego è fondamentale per dare sapore e corpo alle preparazioni di tutti i giorni. Altre volte si usano in modo da esaltarne le caratteristiche e sono le protagoniste di piatti tradizionali.

Si possono coltivare con successo nell’orto o in vaso per via della loro grande adattabilità e resistenza. Basta seguire semplici accorgimenti per ottenere buoni risultati e scegliere le tipologie da coltivare a seconda dell’impiego desiderato.

Un Viaggio Lungo Lo Stivale Alla Scoperta Delle Cipolle Locali

Di varietà che meritano una menzione speciale in Italia se ne contano almeno una ventina. Sono cioè quelle che hanno ottenuto la certificazione d’origine, le tipicità locali oppure vengono impiegate in ricette della tradizione locale.

Ma i contadini non possono dirsi tali senza uno o più filari di cipolle nell’orto e per questo è bene considerare che ne esistono molte varietà da poter coltivare.

Il viaggio lungo lo stivale si fa passando dalla cipolla rossa di Tropea, in Calabria, quella di Giarratana è siciliana ed è perfetta al forno. Poi, Banari in Sardegna, Barletta in Puglia, Parma in Emilia. Tutte hanno una propria versione tipica del bulbo dei miracoli.

Da nord a sud sono tanti gli esempi di tipicità locali che hanno conquistato l’interesse di associazioni come il presidio di Slow Food oppure l’interesse del Ministero delle politiche Agricole che ha conferito il titolo di prodotto agroalimentare tradizionale, PAT.

Si contano varietà bionde, rosse o bianche, cambiano a seconda delle dimensioni e dell’epoca di raccolta. Di alcune, per esempio si consumano i bulbi ancora giovani e non pienamente maturi insieme alla parte apicale, dal colore verde pallido.

Tanti Impieghi Per La Cipolla A Tavola

Si può gustare cruda, nell’insalata, oppure in agrodolce, caramellata, in forma di marmellate, è l’ingrediente segreto che trasforma una banale frittata in un vero successo tra i convitati. Si aggiunge al brodo, si conserva sottolio o sottaceto. È l’ingrediente fondamentale per cucinare carne, frattaglie, fegato e altri piatti poveri della tradizione che oggi si riscoprono con grande interesse.

Il bello della cipolla sono le numerose proprietà associate a un sapore dolce e caratteristico che varia molto a seconda del metodo scelto per la sua preparazione.

Appartiene alla famiglia delle liliacee, ed è in buona compagnia insieme a porri, aglio e scalogno. È considerata tra i più efficaci rimedi naturali per la cura di buona parte degli acciacchi quotidiani e dei disturbi stagionali.

Ma la verità è che il suo sapore è in grado di trasformare un piatto banale dandogli carattere e gusto. Perfetta per conquistare anche i più scettici a tavola.

In pochi non la tollerano e spesso è sufficiente frullarla o lasciarla cuocere fino a disfarsi per essere ben tollerata e digerita un po’ da tutti.

Come Si Coltivano Le Cipolle

La coltivazione delle cipolle segue un calendario abbastanza flessibile, determinati accorgimenti e regole colturali assicurano un buon raccolto e la voglia di continuare a dedicarsi a questo ortaggio nel proprio terreno.

Si può scegliere di partire dal seme o dal bulbo e le epoche di coltivazione si possono scaglionare durante l’anno per avere sempre un raccolto fresco a disposizione. La possibilità di farle seccare in trecce in un ambiente caldo e asciutto ne assicura la scorta sempre disponibile quando serve.

Per favorire lo sviluppo del bulbo è bene che la terra sia ben sciolta quindi con una ricca porzione di sabbia che non ostacoli la crescita.

È una pianta molto rustica e resiste bene al freddo, infatti è possibile metterle a dimora alla fine dell’autunno e riusciranno a superare indenni il freddo dell’inverno.

Si impiega spesso alla fine delle rotazioni quando non si vuole sfruttare troppo il terreno. Quindi si può piantare anche dove sono state coltivate in precedenza orticole molto esigenti, come le solanacee e cucurbitacee.

Si può scegliere di piantare direttamente in piena terra o di seminare in semenzaio e aspettare che la piantina raggiunga una certa stabilità. Oppure si possono piantare direttamente i bulbi.

Quando Raccogliere

Le cipolle si raccolgono in inverno o in estate. Le differenze riguardano solo l’epoca di coltivazione e quasi tutte le varietà consentono di effettuare un doppio raccolto a seconda dell’epoca di coltivazione.

Le varietà estive si piantano a febbraio in semenzaio e a marzo in piena terra. Mentre quando si vuole programmare un raccolto invernale si effettuano le stesse operazioni rispettivamente tra settembre e novembre.

Oltre alle caratteristiche del tipo di sementi o del bulbo che si vuole coltivare, anche altri fattori incidono sulla qualità del prodotto finale. Per esempio il colore varia in base alle caratteristiche del terreno, l’esposizione al sole e la capacità di contare su acqua più o meno in abbondanza.

Le cipolle non sono molto esigenti e trattandosi di bulbi è importante in modo particolare evitare qualsiasi ristagno d’acqua nel terreno.

Come Conservarle Perché Durino A Lungo

Prima di raccogliere i bulbi è bene lasciare che prendano aria. Quindi si sollevano leggermente da terra dal colletto e qui si lasciano semisommerse perché comincino ad asciugarsi.

Una prima essiccazione avviene direttamente in campo, poi è possibile raccoglierle quando le foglie sono completamente secche e si sbriciolano tra le mani.

Se si sceglie di coltivare le cipolle per gustarne i cipollotti ancora immaturi, allora i tempi d’attesa saranno inferiori. Ma non sarà possibile essiccarli per conservarli a lungo come i bulbi maturi.

La tradizione vuole che le cipolle, per tutte le varietà che potete coltivare nell'orto, si conservino intrecciate e appese. Un luogo perfetto dove conservare le scorte di cipolle sono le casette da giardino. Il legno garantisce il giusto clima non troppo caldo o umido dove poter tenere le trecce al riparo dalla luce diretta del sole.

In questo modo possono essere conservate a lungo. Quel che conta è evitare di esporle all’umidità dell’aria o che si bagnino. Un’altra accortezza da seguire è quella di non tappare mai completamente il contenitore se si sceglie di conservarle in cassette della frutta, potrebbero sviluppare presto muffe e marciume.

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